L'abitazione di Emanuel, 42 anni, amico di Emanuela, la donna in carcere perché accusata dell'omicidio preterintenzionale della figlia di 2 anni, è stata sequestrata perché "deve considerarsi cosa pertinente al reato atteso che si tratta del luogo dove avveniva il decesso" della bambina.
Lo scrivono gli inquirenti nel decreto di sequestro dell'immobile.
Emanuel è indagato per omicidio preterintenzionale, ma è a piede libero. Non potrà comunque avvicinarsi alla casa che è considerato il luogo dove la bambina ha trascorso, scrivono gli inquirenti "i momenti immediatamente antecedenti, concomitanti e successivi al suo decesso". Nell'abitazione dell'uomo, che si trova a Massabò di Perinaldo, è atteso il Ris dei Carabinieri.
La Procura di Imperia ha iscritto nel registro degli indagati il compagno della donna di 43 anni che si trova in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della figlia di due anni. All'uomo, 42 anni, viene contestato lo stesso reato. La sua abitazione, dove la donna dice di aver trascorso la notte assieme alle figlie prima del decesso della bambina, è stata posta sotto sequestro.
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