L'interrogatorio di Manuela A.

la donna in carcere accusata dell'omicidio preterintenzionale della sua figlioletta di 2 anni, ha portato a un altro indagato: il suo compagno con il quale la donna e le sue tre figlie ha passato la notte lunedì scorso e nella cui casa, ne sono convinti gli inquirenti, la bambina più piccola è morta.

E' un colpo di scena scioccante: dunque, la bimba non sarebbe morta nella casa della madre, nel suo lettino come poteva essere evidente nei primi momenti, ma lontano alcuni chilometri, ovvero a Perinaldo, dove l'uomo vive, e dove la bambina, scrivono gli inquirenti nel decreto di sequestro "trascorreva i momenti immediatamente antecedenti, concomitanti e successivi al decesso". La casa, poco più che una baracca sulle colline di Perinaldo, è stata posta sotto sequestro proprio per questo: perché considerata "luogo dove è avvenuto il decesso" della bambina. Nei prossimi giorni, infatti, è atteso il Ris dei carabinieri per i rilievi. La notizia dell'avvenuta iscrizione nel registro degli indagati di Emanuel I. è trapelata stamani. Il pm Veronica Meglio, titolare dele indagini, ha ipotizzato il reato di omicidio preterintenzionale (lo stesso reato di cui è accusata la madre della bambina morta) anche a carico dell'uomo e ha disposto il sequestro dell'abitazione dove la donna ha passato la nottata assieme alle sue tre figlie.