Grimaldi, di nome Marco, è il deputato con la kefiah, esponente green della Bonelli&Fratoianni – il duo più resistibile della politica internazionale – che invoca l’abolizione delle auto a benzina ma guida un Suv a benzina. Brum brum! Ci torniamo tra un po’. Ora urge riferire che il Grimaldi, capelli corti e nerissimi come la barba da aspirante Mangiafuoco – ma in Avs non v’è traccia del Gatto e la Volpe – ha detto una cosa che può dire solo chi ha l’immunità parlamentare, come l’euro-compagna di partito sant’Ilaria Salis patrona delle case altrui o chi non si rende conto di ciò che dice, ma le ipotesi possono coincidere. Grimaldi ha detto che «Piantedosi non solo deve smettere di strumentalizzare Avs e le forze pacifiche che animano quelle piazze, ma anche di creare trappole». Quali trappole? «Mi sembra abbastanza chiaro che c’erano più di mille agenti durante la manifestazione di due settimane fa. Lei sa quanti ce n’erano davanti all’Askatasuna?», ha aggiunto su Radio 24.
«Solo cinquanta su mille. Sa che cos’è successo in quelle ore? La prefettura, su ordine di Piantedosi, ha aperto una “zona rossa” che doveva essere inviolabile e non permeabile. Si immagini se quelle 50mila persone pacifiche avessero in qualche modo forzato l’ingresso dell’intero corteo in quella “zona rossa”, magicamente aperta: sarebbe stata una mattanza». Dunque il ministro dell’Interno avrebbe agevolato gli scontri? Una persona normale, senza lo scudo di cui godono gli onorevoli, dopo un’affermazione simile dovrebbe vendere casa e auto – entrambi green – per ripagare i danni della calunnia. Lui invece ne fa una medaglia. Il bilancio della violenza scatenata dal centro sociale di Torino Askatasuna è stato di novantasei agenti feriti, sette carabinieri e cinque finanzieri. Un poliziotto accerchiato e preso a martellate.








