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Ultimo aggiornamento: 8:08

Lo chiamano skeleton perché la prima slitta aveva la forma di uno scheletro umano. È tra gli sport invernali più antichi di sempre. E tra il bob e lo slittino è la disciplina “più lenta”. Che poi 130km/h così pochi non sono. A differenza dei primi due, però, è obbligatorio proseguire per il percorso in posizione prona (ovvero sdraiati a pancia in giù). Ciò che conta veramente è la partenza: più sarà esplosiva, tanto migliori saranno i risultati. Insomma, la chiave per vincere è tutta racchiusa in pochissimi istanti. I Giochi Olimpici di Milano-Cortina daranno spazio a una gara che dopo l’esordio nel 1928 a St.Moritz è stata messa in pausa più volte. E poi ripresa. Ma in cosa consiste esattamente?

Le regole

Dopo aver preso velocità nei primi metri, lo scheletro viene “guidato” con i movimenti del corpo. Il regolamento è molto semplice e intuitivo: vince chi completa il percorso nel minor tempo possibile. Generalmente svolte in due giorni distinti con due serie alla volta, sommando il tempo totale di ogni manche si avrà il nome e il tempo del vincitore (o della vincitrice).