C’è una linea sottile che separa l’opinione dalla suggestione, la critica politica dalla costruzione di un universo parallelo. Quando quella linea viene cancellata con un colpo di pennarello ideologico, si entra in un territorio più scivoloso: il delirio. Non come insulto, ma nella sua definizione più clinica: convinzione falsa, profondamente radicata, impermeabile a qualsiasi prova contraria. Le parole del deputato di Avs Marco Grimaldi sugli scontri di Torino tra il centro sociale Askatasuna e la polizia («una trappola tesa dal ministro Piantedosi») si muovono esattamente in quel territorio. Non un dubbio, non una richiesta di chiarimento, non un’analisi dei fatti. No: una sceneggiatura già pronta, con tanto di regista occulto e copione ministeriale. La realtà? Un dettaglio.