Dimenticate la simpatia o l’antipatia, la vicinanza o la distanza, la destra o la sinistra. Ci sono frasi che i politici – tutti – pronunciano per sfacciate ragioni di propaganda, e poi ce ne sono altre che invece – per magia – riescono a cogliere un punto di verità, di onesta fotografia della realtà. Questa seconda ipotesi si è realizzata ieri nella premessa dell’intervento di Giorgia Meloni al Meeting di Rimini, forse ancora più rilevante delle singole affermazioni sui vari dossier di politica estera e di politica interna: «Il campo in cui abbiamo dimostrato di voler stare – ha sostenuto Meloni – non è quello delle ideologie, delle utopie, di chi vuole modellare la realtà: il campo che abbiamo scelto è il campo del reale». Insomma: pragmatismo contro ideologia, e connessione contro sconnessione rispetto ai sentimenti e alle ragioni delle persone comuni. Ecco, proprio l’immigrazione è il terreno dove questa distanza, e – diciamolo pure – questa alternativa secca tra governo e opposizione non potrebbe essere più forte, più radicale. Al punto da fare a pezzetti il neoqualunquismo furbetto di chi la butta sul “votare non serve”, sul “tanto sono tutti uguali”.

Eh no, sul terreno dell’immigrazione, destra e sinistra italiane stanno davvero agli antipodi. Meloni ieri ha alzato la voce: «Voglio dire con chiarezza che ogni tentativo che verrà fatto di impedirci di governare il fenomeno dell'immigrazione illegale verrà rispedito al mittente: non c'è giudice, politico o burocrate che possa impedirci di fare rispettare la legge dello stato italiano, di garantire la sicurezza dei cittadini, di combattere gli schiavisti del terzo millennio e di salvare vite uma ne». E – a onor del vero – non era un comizio o una strillata propagandistica, mala rivendicazione, cifre alla mano, di un lavoro vero. È sufficiente uno sguardo al cruscotto statistico del Ministero degli Interni per confrontare gli sbarchi di due anni fa (dal 1° gennaio al 27 agosto 2023) con quelli di quest’anno (stesse date, stessi otto mesi): 113mila contro 42mila, ben oltre il 60% in meno.