In un momento nel quale dalla politica italiana, in toto, ci si attenderebbe una parola in difesa di Giorgia Meloni e delle nostre istituzioni, ecco che da sinistra c'è chi sfrutta le parole consegnate da Donald Trump al Corriere della Sera per attaccare il presidente del Consiglio. Il loro obiettivo è chiaro: delegittimare il ruolo del premier, in barba a tutto.
"Se non ti comporti come istituzione per anni e ti comporti come leader politico, prona di Donald Trump per 4 anni fino a candidarlo premio Nobel per la pace, fino a portare l'Italia come unico componente a quel comitato d'affari che si chiama Board of Peace, se non partecipi alla convention del Partito Repubblicano ma alla convention Maga sposando in pieno il nazionalismo occidentale di Donald Trump, poi questa è la moneta con cui ti ripagano, perché noi abbiamo detto in quest'aula che ci sono servi sciocchi, talmente sciocchi che perfino i padroni li prendono in giro": così il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi in aula alla Camera. "E questo è stato quello che ha fatto la Presidente Meloni - ha proseguito -. Quindi la solidarietà all'istituzione, ma questa Presidente del Consiglio non ha portato avanti l'alleanza istituzionale con gli Stati Uniti, ha portato avanti l'alleanza partitica tra destre sovraniste che poi, quando vedono scontrarsi i loro interessi, vanno fatalmente e inevitabilmente in cortocircuito".














