Prosegue sulle pagine di Repubblica il regolamento di conti tra Sigfrido Ranucci e Massimo Giletti, con l'intervista del primo che tocca vette di egocentrismo inquietanti.

"Non sei tu l'unico giusto nel mondo, come non lo sono io. Ma dividerci in questo momento non è giusto. Per me è una delusione umana", aveva attaccato Giletti a Lo Stato delle cose, su Rai 3, mostrando una chat tra il conduttore di Report e Maria Rosaria Boccia in cui Ranucci accusava il collega di far parte di una presunta "lobby gay".

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"Noto una forte strumentalizzazione e attacchi scomposti. In un'altra Rai non sarebbe mai accaduto", è la replica di Ranucci su Repubblica, presentandosi come la vittima della situazione. Sul perché ci siano questi attacchi nei suoi confronti "le motivazioni sono diverse - afferma -, c'è chi pensa di attaccarsi una medaglia al petto e di guadagnarsi crediti. Poi c'è un motivo più basico: Report fa ascolti. Se parli di me fai ascolti". Una sorta di Re Mida, insomma: tutto quello che tocca Sigfrido diventa ora, secondo la sua modesta opinione.