«Ieri sera Giletti ha riproposto le chat tra me e Maria Rosaria Boccia. Dopo che gli avevo spiegato il senso delle mie chat, ha comunque deciso che l'ho accusato di fare parte di una lobby gay. Questo è falso, ma se ci tiene tanto a riconoscersi nella lobby gay è un problema suo, non mio. Io ho detto una cosa più grave che i due hanno fatto finta di non capire: Cerno e Giletti sono amici e al servizio di Marco Mancini, lo 007 coinvolto nel rapimento di Abu Omar e nel dossieraggio illecito della security Telecom-Pirelli». Così il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, risponde su Facebook a Massimo Giletti che ieri ha fatto vedere a Lo stato delle cose su Rai3 le chat tra il collega e Maria Rosaria Boccia, nelle quali compare anche il suo nome.
Ranucci spiega che sia Giletti che il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno «sorvolano sulla figura di Mancini che invece è chiave nella chat, come è chiave la vicenda dell'incontro all'autogrill tra Renzi e Mancini. Cerno da direttore dell'Identità ha fatto realizzare vari articoli a Rita Cavallaro, che ha passato, stile Luca Fazzo, le veline di Mancini o degli avvocati senza contraddittorio». «La stessa operazione l'ha fatta Giletti - prosegue -, che ha sponsorizzato la teoria del complotto dei servizi e del Segreto di Stato smentite con sentenza definitiva dalla Procura e dal Tribunale di Roma, che ha dato ragione a Report. Giletti ha spacciato per un'inchiesta sua, le carte degli avvocati di Mancini. Prova è che, raccontando le vicende dell'autogrill, ha commesso gli stessi errori dei legali».












