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Il conduttore, in piena tournée tra libro e spettacoli, attacca ancora Cerno e Giletti sulla "lobby gay" e sui contatti con Mancini. Neanche una parola dal centrosinistra
L'ultimo post pubblicato da Sigfrido Ranucci sulla presunta "lobby gay" segna un punto di non ritorno: non è una difesa, ma una deriva. Dopo la lezione impartita da Massimo Giletti a Lo Stato delle Cose, il conduttore di Report tenta il rilancio. Nel mirino finiscono di nuovo Giletti e il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, accusati di essere "al servizio" di Marco Mancini, già capo del controspionaggio italiano.
Nel post viene citata anche Rita Cavallaro, firma de Il Giornale, che avrebbe "passato...le veline di Mancini o degli avvocati senza contraddittorio". Fin qui, la consueta teoria del complotto che Ranucci costruisce attorno a spie e giornalisti che mal digerisce: un sempreverde del conduttore di Report su Rai3.









