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Il “caso Cerno” è sbarcato anche alla “Pennicanza”, il programma di Rai Radio Due, condotto con Fabrizio Biggio
Il “caso Cerno” è sbarcato anche alla “Pennicanza”, il programma di Rai Radio Due, condotto con Fabrizio Biggio. Il conduttore, noto per la sua irriverenza, è tornato sugli insulti contro il direttore del Giornale e contro il giornalista e conduttore Pierluigi Diaco, vittime di un attacco discriminatorio solo perché “omosessuali di destra”. Nessuno a sinistra ha espresso solidarietà, nonostante si vantino di avere questa battaglia tra i propri capisaldi ideologici ma, come sempre, quando le vittime sono soggetti esposti di un'altra parte politica vige l’assoluto silenzio.
“A me Cerno mi sta simpatico”, ha esordito Fiorello introducendo l’argomento. “Ha detto che c’è un problema con i gay di destra”, ha proseguito il conduttore riprendendo la polemica nata a fronte dell’inizio del programma condotto dal direttore su Rai Due, una striscia di meno di 5 minuti quotidiana, dal lunedì al venerdì, “Due di Picche”, in cui Cerno discetta dei principali temi di attualità del momento con il graffio che contraddistingue il suo giornalismo. Ma nello specifico, il direttore e Diaco sono stati barbaramente attaccati perché, durante il programma condotto dal secondo su Rai Due, Cerno ha imbracciato la chitarra per cantare “Per sempre sì” di Sal Da Vinci insieme all’orchestra della trasmissione.






