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11 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:16

Qualcuno ha piazzato “cimici” in casa di un investigatore della Nabu, l’Ufficio nazionale anti-corruzione, che lavora all’inchiesta “Midas“. La notizia è arrivata dalla stessa Nabu su Telegram e il suo direttore Semen Kryvonos ha fornito ulteriori dettagli durante la presentazione della relazione delle attività dell’ufficio per il secondo semestre del 2025. L’indagine sul presunto maxi-giro di tangenti per 100 milioni di dollari che è costato la poltrona a due ministri e al braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky continua a riservare colpi di scena.

“Nell’abitazione di un capo dell’unità investigativa della Nabu, che indaga sulla corruzione nel settore della difesa, sono stati trovati dispositivi per la raccolta clandestina di informazioni”, ha reso noto la Nabu il 10 febbraio. In particolare, “l’unità sta indagando su truffe nell’acquisto di droni e il suo responsabile fa parte del gruppo di investigatori del caso ‘Midas'”. “Secondo i dati preliminari, il tentativo di installare i dispositivi di intercettazione è stato effettuato da membri di un organo di polizia – prosegue la nota -. Il Bureau nazionale ha già avviato un’indagine preliminare su questo fatto”.