L'inchiesta Midas torna a scuotere Kiev.

Gli investigatori ucraini hanno annunciato l'arresto di "un ex ministro dell'Energia" nell'ambito del presunto scandalo corruzione da "100 milioni di dollari" che l'anno scorso ha investito il settore energetico ucraino con notevoli ripercussioni sulla politica e sul governo.

"Stava attraversando il confine di Stato", dichiara in un comunicato stampa l'Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu), mentre il giornale Ukrainska Pravda, citando una propria fonte, aggiunge che il politico è stato fatto scendere da un treno. Numerosi giornali ucraini e internazionali riferiscono che si tratti di German Galushchenko, ma la notizia non è stata ufficialmente confermata.

Galushchenko era stato ministro dell'Energia dal 2021 al 2025, e poi ministro della Giustizia dal luglio al novembre dello scorso anno, quando si dimise su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando però di non avere nulla a che fare con il caso Midas. Gli investigatori anticorruzione denunciano un presunto schema di tangenti di dimensioni gigantesche messo in piedi con l'obiettivo di sottrarre fondi a un settore energetico già in ginocchio: una notizia che l'anno scorso provocò enorme scandalo in Ucraina, dove i bombardamenti delle truppe d'invasione russe continuano a martellare le infrastrutture elettriche lasciando migliaia e migliaia di persone al buio e al gelo in pieno inverno mentre il termometro segna temperature glaciali.