Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 19:14

L’inchiesta “Midas” sulle tangenti negli appalti dell’energia che si sta abbattendo sul governo ucraino potrebbe arrivare fino alla Nacp, l’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione. A indicare che una parte delle indagini condotte dalla Nabu (Autorità Nazionale Anticorruzione) e dal Sapo (Procura Specializzata Anticorruzione) puntino in quella direzione è stata Anastasia Radina, presidente del Comitato per la politica anticorruzione del Parlamento di Kiev.

“I filmati della Nabu – ha scritto l’esponente di “Servitore del Popolo”, il partito fondato dal presidente Volodymyr Zelensky – mostrano che nel maggio 2025 ‘Tenor’, ovvero secondo i media il capo della divisione sicurezza di Energoatom Dmitro Basov, avrebbe consegnato una tangente di 20 mila dollari alla Nacp. Secondo le mie informazioni, la Nacp ha chiesto informazioni alla Nabu al riguardo”. Per questo motivo, annuncia Radina, “insieme ai miei colleghi sto registrando un disegno di legge che prevede una verifica indipendente urgente dell’operato della Nacp. In realtà, questa verifica avrebbe dovuto iniziare già in estate. Ciò non è avvenuto perché il ministero della Giustizia (sorpresa, vero?) e la Nacp l’hanno di fatto bloccata“. La “sorpresa” di cui parla Radina si riferisce in particolare a Herman Galushchenko, ministro della Giustizia indagato nell’inchiesta e oggi costretto alle dimissioni da Zelensky.