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Ultimo aggiornamento: 8:57
di Roberto Iannuzzi *
L’Operazione Mida lanciata dalle agenzie anti-corruzione Nabu e Sapo ha sollevato un polverone in Ucraina. Essa ha fatto emergere un sistema di tangenti e riciclaggio di denaro del valore di 100 milioni di dollari che coinvolge la compagnia di stato Energoatom, vedendo implicati importanti ministri e Timur Myndich, amico di vecchia data ed ex socio d’affari del presidente Volodymyr Zelensky. E la partita potrebbe essere appena cominciata. Nuove rivelazioni esplosive legate agli appalti della difesa potrebbero seguire nelle prossime settimane, stando alle dichiarazioni rilasciate dal direttore del Nabu Semen Krivonos.
Ma la vera questione sollevata da quello che è solo l’ultimo scandalo in ordine di tempo non è la corruzione dilagante (problematica ben nota sia nel paese che presso le cancellerie occidentali), quanto piuttosto se l’Ucraina si stia avvicinando a un punto di non ritorno dopo aver condotto per più di tre anni una guerra che è al di sopra delle sue possibilità.






