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26 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:32

Nomi, cognomi, indirizzi di residenza, numeri di telefono, estremi dei documenti di identità e informazioni relative alle famiglie di altrettante persone tra inquirenti, ministri, deputati e giornalisti tutti profilati in 527 fascicoli. Un archivio impressionante trovato nella disponibilità di quello che gli inquirenti chiamano il “back office” del gruppo che ruotava attorno a Timur Mindich. E’ l’ultima novità dell’inchiesta “Midas“, il presunto maxi-giro di tangenti da 100 milioni di dollari che avrebbe fatto capo all’ex socio in affari di Volodymyr Zelensky. Una nuova inquietante circostanza di cui ha dato notizia questa mattina Oleksandr Abakumov, capo del dipartimento investigativo dell’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu), che coordina le indagini, dinanzi al Comitato per le politiche anticorruzione del Parlamento di Kiev.

Tra i personaggi “dossierati”, ha spiegato Abakumov, figurano 15 inquirenti della Nabu, 16 deputati della Verkhovna Rada tra cui la presidente del Comitato anticorruzione Anastasia Radina -, 18 tra ministri e vice-ministri, 10 giornalisti, 9 dipendenti del Security Service of Ukraine (SBU) – la principale agenzia di intelligence del paese – ed ex dirigenti dei colossi energetici Ukrenergo e Naftogaz.