Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
14 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:06
Il decreto firmato dal presidente è stato pubblicato ieri mattina. Timur Mindich è stato colpito da sanzioni che vanno dal blocco dei beni al divieto di partecipare agli appalti pubblici. Dopo due giorni trascorsi a studiare le carte dell’inchiesta, Volodymyr Zelensky ha preso così le distanze dall’uomo che secondo la Nabu, l’Ufficio Nazionale Anticorruzione, e il Sapo, la Procura specializzata anticorruzione, era il deus ex machina del maxi giro di tangenti da 100 milioni di dollari scoperchiato dall’operazione “Midas“. Fino a ieri, però, il 46enne faccendiere di Dnipro che nelle carte giudiziarie compare con il nome di “Carlson” era uno degli uomini più vicini al leader ucraino.
Una vita trascorsa all’ombra del potere, quella di Mindich, il cui nome viene accostato per la prima volta a Zelensky nel 2019 quando l’allora aspirante presidente viaggiava sulla Mercedes blindata dell’imprenditore. Vent’anni prima il giovane Timur aveva mosso i primi passi alla corte di Ihor Kolomoisky, padrone del colosso Privat Group arrestato nel 2023 con una valanga di accuse di corruzione. Mindich invece resta libero di consolidare il suo potere accanto a Zelensky. La scalata che conta era cominciata all’inizio del 2020, quando l’imprenditore era di casa nell’ufficio del presidente in via Bankova. Un anno dopo, il 29 gennaio 2021, Zelensky festeggia il compleanno in un appartamento che l’amico possiede in via Hrushevskoho 9A, a Kiev, nel palazzo in cui vivono entrambi. La stessa abitazione che oggi i magistrati del Nabu ritengono la “lavanderia” nella quale venivano riciclate le mazzette frutto degli appalti del settore energetico. Ovvero il campo nel quale in una manciata di anni Mindich ha esteso la propria influenza.















