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Ultimo aggiornamento: 12:56

Nell’inchiesta “Midas” che imperversa sul governo di Kiev entra in scena un’altra figura che per anni è stata vicina a Volodymyr Zelensky. Si chiama Serhiy Shefir, è stato suo socio nella casa di produzione televisiva “Kvartal 95” ma soprattutto è stato suo primo consigliere alla guida del paese tra il 2019 e il 2024. Il suo nome è emerso quando un pubblico ministero della Sapo ha riferito all’Alta Corte Anticorruzione che in un’intercettazione si sente Shefir discutere con Timur Mindich, altro socio di Zelensky in “Kvartal 95” e ritenuto dai magistrati capo della banda che incassava le tangenti, di come reperire i soldi per pagare la cauzione dell’ex vice primo ministro Oleksiy Chernyshov, accusato di aver preso tangenti per 1,2 milioni di dollari e per il quale la Procura specializzata anticorruzione ora ha chiesto l’arresto.

E’ accaduto il 12 novembre, giorno in cui l’Alta Corte era chiamata a decidere la misura preventiva per Ihor Myronyuk, ex consigliere del ministro dell’Energia considerato dai pm tra i membri del gruppo che faceva capo a Mindich. Il procuratore Serhiy Savytskyi , riferisce l’Ukrainska Pravda, legge in aula un’intercettazione in cui Mindich parla con “una persona identificata come ‘Shefir Sergey Nakhamanovich’. Si sta discutendo di Chernyshov Alexey Mikhailovich. In particolare, per quanto riguarda la sua responsabilità penale e la scelta delle misure preventive“. L’ex consigliere di Zelensky dice: “Gli ho detto riguardo alla cauzione: se hai una parte ufficiale, allora noi ti aiuteremo in modo non ufficiale. Metteremo insieme i soldi“. Mindich, prosegue il magistrato, risponde: “Gli ho detto che anch’io contribuirò. Io non ho nulla…”. Shefir obietta: “No, beh, contribuirà dalla cassa”. E il procuratore specifica: “Si intende da una cassa che è in comune tra loro“.