Lo si può ormai definire un elemento stabile dell’arredo urbano torinese: non ha avuto gli onori di un’inaugurazione come il rifacimento di via Roma, ma sembra decisamente destinato a durare visto che è lì ormai da quattro mesi e nulla sembra smuoverlo. Protagonista della saga, un cavalletto metallico collocato a metà ottobre da incaricati del Comune tra i civici 41 e 43 di via Mazzini, pieno centro di Torino.
Il fine dell’intervento originario era più che legittimo, anzi lodevole: proteggere i pedoni da brutte conseguenze dopo che, nella notte del 12 ottobre, qualcuno aveva rubato un chiusino rotondo dalla strada, proprio a ridosso del marciapiede, per utilizzarlo con ogni probabilità a mo’ di proiettile per sfondare una vetrina, come avvenuto proprio quella notte in via Garibaldi.
In meno di una settimana il tombino è stato rimesso a posto. Ma quel grosso cavalletto metallico a strisce bianche e rosse, corredato dall’immancabile nastro bicolore e da sacchetti neri di sabbia per tenerlo fermo, si è spostato solo di un metro e mezzo: dalla strada è stato issato sul marciapiede e addossato al muro, in attesa di qualcuno che lo venisse a prendere, poiché evidentemente la questione non era di competenza degli operai che avevano risistemato il chiusino.







