L'impegno per colmare il divario di genere in ambito scientifico non riguarda più solo le materie Stem, che comprendono scienza, tecnologia, ingegneria e matematica: per smantellare le barriere ancora esistenti contro le donne che vogliono intraprendere una carriera in questi campi bisogna adottare un approccio integrato, che includa anche Intelligenza Artificiale, scienze sociali e finanza.

Questi elementi indispensabili sono al centro della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza 2026, celebrata l'11 febbraio come stabilito dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Le donne continuano a essere sottorappresentate nella ricerca scientifica: secondo i dati del 2022, è donna solo il 31% circa dei ricercatori, e nei settori all'avanguardia il divario è particolarmente ampio. In un settore emergente come le tecnologie quantistiche, ad esempio, le donne rappresentano meno del 2% dei candidati per un impiego, e nell'IA sono il 22% dei professionisti, 1 su 5.

L'evento di quest'anno si concentra, dunque, sulle tecnologie emergenti e sulle implicazioni che possono avere per la parità di genere: senza interventi mirati, infatti, i benefici dati da questi nuovi strumenti rischiano di bypassare donne e ragazze, peggiorando invece di migliorare il problema della parità di genere nella scienza.