A Ruvo di Puglia scoppia la guerra dei loculi. A innescarla è un consigliere comunale d’opposizione, che in un post social muove una denuncia precisa: nella cittadina del Nord barese le nicchie destinate a ospitare i defunti sarebbero oggetto di un vero e proprio “mercato”.

"Ormai da tempo, circa dieci anni – scrive Vito Cantatore – non ci sono più loculi cimiteriali disponibili e da cronoprorgamma di quest’amministrazione la consegna è prevista a settembre del 2026. Nel frattempo c’è chi fa la “ricotta” con gli affitti… Ne vedremo delle belle”. L’esponente dell’opposizione si chiede se “i contratti vengono registrati all’agenzia delle Entrate”. E accusa l’amministrazione di favorire il mercimonio ritardando l’assegnazione degli spazi.

Il sindaco della città, Pasquale Chieco, ritiene un po’ inverosimile che si possa parlare di un fenomeno che possa definirsi un “mercato” ma non esclude a priori che ci possa essere qualcuno che subaffitti i loculi acquistati. E invita il consigliere a denunciare quel che sa ai carabinieri: “Se è a conoscenza di circostanze specifiche, aiuti l’amministrazione e le autorità a individuare gli eventuali responsabili di questi illeciti”. Quanto ai ritardi, l’amministrazione entro l’anno procederà con l’appalto dei lavori per la realizzazione delle nuove celle.