Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 18:30

L’europarlamentare Pd Sandro Ruotolo si dimette dal consiglio comunale di Castellammare di Stabia e prova a rovinare il cenone di Capodanno del sindaco Luigi Vicinanza, accusato di guidare una “amministrazione non all’altezza, che non è stata argine alla camorra”. Vicinanza non ci sta, respinge al mittente e contrattacca: “Ha commesso un errore politico, la mia amministrazione la sta contrastando, le sue sono critiche esterne e prive di fondamento”.

Finisce, male, un rapporto politico tra due figure autorevoli del centrosinistra nazionale. E pare anche incrinarsi un’amicizia antica, con radici che affondavano nei comuni trascorsi giornalistici – Ruotolo firma di punta della Rai e della militanza anticamorra, Vicinanza ex direttore dell’Espresso e di quotidiani locali del gruppo Repubblica – perché l’ex consigliere usa parole durissime, e il sindaco nel replicare non esita a mettere in piazza fatti e circostanze finora sconosciute: “Gli avevo proposto di fare l’assessore alla Legalità, non mi ha mai degnato di una risposta”. Volano stracci.

E’ la conseguenza di un legame che si era incrinato irrimediabilmente dopo la lettera aperta dei giorni scorsi con cui Ruotolo invitava Vicinanza a dimettersi perché la sua elezione “è stata inquinata dalla camorra”. Si riferiva agli scoop de ilfattoquotidiano.it sull’inchiesta della Dda di Napoli – pm Giuseppe Cimmarotta, procuratore Nicola Gratteri – che ha lambito due consiglieri comunali di maggioranza, eletti in formazioni civiche aggregate alla maxi coalizione di 13 liste che ha accompagnato Pd, M5s, Avs e il campo largo nella larghissima vittoria di Vicinanza del giugno 2024. Vicinanza li ha estromessi dalla maggioranza (“non ci devono essere ombre”), uno dei due si è dimesso, l’altro non partecipa più ai consigli comunali, nemmeno a quello che il 22 dicembre ha approvato il bilancio. A Ruotolo, che ha votato il bilancio “per senso di responsabilità”, questo non è bastato.