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8 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:53 del 8 Dicembre

Con una lunga lettera che evoca i trascorsi di sindacalista, il consigliere comunale di Castellammare di Stabia Nino Di Maio si è dimesso. Travolto dalla notizia – pubblicata in anteprima su ilfattoquotidiano.it – che il figlio e il nipote sono indagati per associazione camorristica nell’ambito dell’inchiesta con 11 arresti sulle infiltrazioni del clan D’Alessandro nel tessuto stabiese. “Difenderò sempre la mia famiglia” aveva detto Di Maio nei giorni scorsi, durante il primo consiglio comunale dopo l’esplodere del caso, annunciando che sarebbe rimasto al suo posto. Ripensamento e dimissioni però non bastano a mettere pace nella maggioranza del campo largo guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.

Il segretario campano Pd Piero De Luca assicura “piena fiducia nel sindaco e nell’amministrazione”, ma il presidente del Pd di Napoli Francesco Dinacci – commissario dei dem stabiesi – chiede “una riflessione seria e profonda sulla città e contro la camorra” ricordando che “le inchieste in corso svelano possibili intrecci tra criminalità organizzata e soggetti che si sono candidati e sono stati eletti in consiglio comunale” e che le dimissioni di Di Maio e l’allontanamento dalla maggioranza dell’altro consigliere coinvolto – Gennaro Oscurato, intercettato col cassiere del clan nelle settimane della campagna elettorale a discutere su “grandi cose da fare insieme” – sono “atti importanti ma non risolutivi del problema”. Sul fronte della svolta preme sull’acceleratore un big dei dem, Sandro Ruotolo, che è anche consigliere comunale stabiese.