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Ultimo aggiornamento: 14:27
Vincenzo Di Maio, il figlio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Nino Di Maio (quest’ultimo non indagato), è ritenuto dagli investigatori della Dda di Napoli “un possibile anello di congiunzione tra la società civile ed il tessuto criminale”, per via del ruolo del padre e perché frequenta diversi imprenditori importanti. Di Maio junior è l’allenatore di una squadra di calcio stabiese, ed è sindacalista come il padre.
Secondo una informativa del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, allegata all’indagine sui condizionamenti del clan D’Alessandro negli appalti e nell’economia di Castellammare di Stabia, il figlio del consigliere “risulta quotidianamente insieme a Pasquale D’Alessandro (il reggente del clan, ndr), che spesso accompagna negli spostamenti a bordo sia della propria autovettura che dei propri motoveicoli, avvalendosi in alcuni casi della collaborazione del figlio”.
Di Maio junior era una delle persone da avvicinare per arrivare al boss, che nel 2023 circolava libero a Castellammare, con l’obbligo di dimora. Si entrava in contatto con Pasquale D’Alessandro lungo una rete di negozi in via Roma, sempre gli stessi, appartenenti a tre famiglie. I ‘punti di ritrovo per gli elementi del clan’. L’informativa è piena di foto di Di Maio jr a colloquio con D’Alessandro ed altri esponenti e sodali della cosca, tra cui il boss Paolo Carolei, e “un personaggio di spicco nello scacchiere della malavita stabiese”, M.D.I., un ex consigliere comunale condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso.






