La testata di Kalulu al 96' ha permesso alla Juventus di evitare la seconda sconfitta in quattro giorni dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia e anche di mantenere un'imbattibilità casalinga che in campionato dura da marzo, quasi un anno.
In questo inizio di 2026, però, la squadra di Luciano Spalletti mediamente non vince una volta ogni due: su dieci partite in tutte le competizioni, ha ottenuto cinque vittorie. Una flessione sul fronte dei risultati, ma non delle prestazioni, che invece rimangono convincenti.
Contro la Lazio ci sono state otto conclusioni in porta, a Bergamo furono addirittura tredici i tiri tentati verso lo specchio, eppure i gol segnati sono stati appena due. I bianconeri si stanno scoprendo poco cinici, poi ci sono gli svarioni difensivi che costano carissimo. "Sono davvero dispiaciuto per il mio errore: un pareggio che ci lascia rammarico, ma resta la grande reazione della squadra" è il messaggio che ha mandato attraverso i social capitan Locatelli, protagonista del regalo scartato prima da Maldini e poi da Pedro per il momentaneo 0-1 della Lazio. E anche in occasione del raddoppio, la Juve deve recitare il mea culpa, con Cambiaso che si è fatto beffare e bruciare troppo facilmente da Isaksen in campo aperto. Nello spogliatoio però nessuno abbassa la testa: "Abbiamo fatto ciò che dovevamo, la richiesta è altissima, perché io voglio che non si butti mai via il pallone e mi prendo la reazione di squadra, applaudo i miei ragazzi per la loro prestazione" ha dichiarato Spalletti dopo la rimonta arrivata in extremis. Anche perché di tempo per rammaricarsi non ce n'è, ma bisogna subito voltare pagina e pensare al prossimo appuntamento.








