strong>Arriva un certo punto in cui non si può più cercare aspetti positivi. Né tentare difese d'ufficio. Dopo l'eliminazione in Coppa Italia con l'Atalanta (3-0) e il pareggio in rimonta con la Lazio (2-2), Luciano Spalletti aveva comunque elogiato la mentalità che aveva portato alla crescita della sua Juve. Dopo la cocente sconfitta con l'Inter (3-2) si è parlato di tutt'altro, ma ai propri giocatori erano comunque arrivati solo applausi, così come l'ultima precedente sconfitta in campionato (qualche settimana prima con il Cagliari, 1-0). Questa volta, dopo il tracollo di Istanbul con il Galatasaray, non sembra esserci davvero niente da salvare.
Spalletti: “Troppi errori e leggerezze”
E pure Spalletti non può fare altro che evidenziare i troppi, gravi, errori commessi dalla sua squadra: «Come spiego questo 5-2? Quando in partite come questa si commettono leggerezze come le nostre poi diventa tutto amplificato. Ne abbiamo commessa qualcuna di troppo, poi naturalmente l'espulsione ha fatto la differenza». In qualche modo bisogna voltare pagina, solo capendo come non sbagliare più le stesse cose però la Juve potrà farcela senza sperperare tutto quanto fatto fino a pochi giorni fa: «Nei 13 gol subiti nelle ultime 4 partite è successo che ci abbiamo messo molto del nostro. I nostri miglioramenti passavano attraverso la ricerca della qualità nel palleggio. Non siamo stati in grado di mostrarla, abbiamo fatto tre passi indietro sotto l'aspetto del carattere e della personalità, bisogna prenderne atto e cambiare registro. È chiaro che bisogna assumersi delle responsabilità di quello che è successo, faremo un'analisi attenta».











