Manuel Locatelli non ci gira troppo attorno. «Se perdi, non hai di sicuro fatto una prestazione da Juventus». E ancora: «Quando indossi questa maglia hai l’obbligo di cercare di vincere e non hai alibi, non hai scuse di stanchezza o altro. Bisogna soltanto stare in campo, migliorare e dare di più di quello che stiamo dando».

Delusione dopo la Nazionale

L’entusiasmo che il regista si era portato appresso dalla Nazionale, dalle due vittorie valse l’accesso sicuro agli spareggi Mondiali, è già svanito. Ora ci sono delusione, rabbia, forse incredulità per quanto sta accadendo alla squadra di Tudor. Il capitano – e da sempre tifoso – bianconero confidava in una vittoria a Como. In una prova di forza. In un balzo in avanti in classifica. Magari in un primo posto, addirittura, in compagnia. Invece, a fine partita, s’è trovato nelle condizioni di commentare la prima sconfitta stagionale e l’ennesimo svarione difensivo di gruppo (il primo gol) che ha complicato le cose in modo irreparabile.

Dettagli che fanno la differenza

«Non possiamo permetterci di perdere queste partite, sono arrabbiato per come abbiamo giocato, perché abbiamo sbagliato i dettagli che fanno la differenza. Con il mister abbiamo parlato, sappiamo che certe cose vanno migliorate». Il modo di gestire i calci d’angolo a sfavore, ad esempio. Altro aspetto non secondario: «Nel secondo tempo abbiamo perso troppe seconde palle, ci è mancata aggressività. Avremmo dovuto servire gli esterni più velocemente perché sono due grandi giocatori che fanno la differenza, che devono farci vincere le partite. Probabilmente cambierà qualcosa in questo senso, quello lo deciderà il mister».