Dopo le macerie lasciate in eredità dalla Champions League, l’Inter reagisce e batte il Lecce al Via del Mare, certificando la fuga verso lo scudetto con un +10 provvisorio sul Milan, al momento prima e realisticamente unica inseguitrice della capolista. La Juventus crolla in casa con il Como e dà seguito a una striscia di risultati negativi che dura da inizio febbraio - quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, terza consecutiva - e rischia di veder aumentare la distanza dal quarto posto.
Questione di caschi. C’è chi li usa per ripararsi la testa e chi lascia che i valori che trasmettono entrino nelle calotte craniche e arrivino fino al cuore. Così Simone Deromedis, con il casco dedicato ad Ayrton Senna, conquista l’oro. E Federico Tomasoni, che indossa un copricapo con il sole del suo amore, fa suo l’argento. Poi alza occhi e braccia al cielo per ricordare la slalomista azzurra Matilde Lorenzi, deceduta due anni fa in un incidente durante un allenamento in Val Senales. Era la sua fidanzata. È la forza del destino, è ancora una volta un podio azzurro nell’Olimpiade più italiana di sempre. Anche nel Freestyle skicross, dentro la bufera di Livigno, riusciamo a fare la differenza; c’è la sensazione che in queste due settimane avremmo battuto in voracità e determinazione pure un orso polare.













