Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
15 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:37
Due partite perse nelle prime tre giornate, meno sei dal Napoli capolista, beffati al 90’ dai rivali di sempre della Juventus per una sconfitta sanguinosa che rischia di condizionare tutta la stagione. Peggio di così non poteva partire la nuova, vecchia Inter di Chivu. Non è una sorpresa. Sta succedendo esattamente ciò che tutti i tifosi interisti temevano dopo la terribile notte di Monaco, e che si era già intravisto in estate durante il disastroso Mondiale per club, ma che dirigenza e proprietà hanno colpevolmente sottovalutato. Una squadra anziana, devastata dalla finale di Champions, mollata dall’allenatore che l’aveva plasmata a sua immagine e somiglianza negli ultimi quattro anni, con le gambe e la testa pesanti. Avrebbe dovuto essere rifondata per mille motivi, tecnici e psicologici, invece si è scelto di confermarla in blocco inserendo solo dei giovani come possibili alternative. Ed ecco il risultato. Le prestazioni in realtà sono state anche migliori di quanto dica la classifica, perché l’Inter non meritava di perdere con l’Udinese e tantomeno con la Juve. Ma non si può nemmeno parlare di sfortuna se si ripetono sempre gli stessi errori, identici a quelli dello scorso anno, per altro. È evidente che Chivu debba fare qualcosa, prima che sia troppo tardi.







