Non è più un caso isolato, ma una vera e propria "Golden Age”: dai palazzetti della Germania alle pedane di Ancona, gli atleti torinesi stanno riscrivendo le gerarchie della velocità e dei salti. Non si tratta solo di medaglie al collo, ma di un dominio tecnico che vede campioni come Great Nnachi e i nuovi primatisti della pista prendersi la scena internazionale, confermando che il cuore dell'atletica italiana oggi batte sotto la Mole

È stato un fine settimana intenso per l’atletica torinese, protagonista dai campionati italiani indoor juniores e promesse alle trasferte internazionali, fino al tricolore master nel cross.

I risultati di Ancona

Ad Ancona, in particolare, nel salto con l’asta femminile arriva il titolo per Great Nnachi (Carabinieri): quattro metri netti per l’atleta torinese, misura che vale l’oro prima dei tre tentativi non riusciti a 4,20. Una gara solida e autoritaria, che la vede precedere due portacolori delle Fiamme Oro, Andrea Morgana Fogato 3,90 e Giulia Busatta 3,80. Dalla velocità arrivano altre conferme. Nei 60 metri il bronzo va a Ilaria Contran (Safatletica Piemonte), terza con 7’’44 al termine di una finale di alto livello. Tra le promesse del salto in lungo è terzo Mattia Benente (Pol. Novatletica Chieri) con 7,35. Nei 400 metri promesse la sfida è tra Clarissa Vianelli (Polisportiva Novatletica Chieri) e Sara Cirillo. A imporsi è quest’ultima, che conferma la leadership stagionale migliorando il personale fino a 53’’61. Vianelli, campionessa uscente, è seconda in 53’’93.