VENEZIA - C'è chi ha sentito prima il tonfo dello schianto e chi le urla delle persone in acqua. Ma anche chi, per puro caso, stava girando un video ricordo con il ponte di Rialto alle spalle proprio nel momento in cui il lancione si stava schiantando contro il pontile del Fondaco dei Tedeschi. Venezia, nel pieno del suo Carnevale, in questi giorni è al centro del mondo: ogni secondo ci sono telecamere che ne riprendono gli scorci, passi che ne affollano le calli e il ponte di Rialto è, assieme a piazza San Marco, il punto più "caldo" della città.

Ieri mattina, infatti, traboccavano gli scalini del ponte, ma anche la Naranzaria di fronte al Fondaco dei Tedeschi e il ponte de L'Ogio; la Riva del Vin e quella del Ferro, assieme alla Pescaria San Bortolomio. Da ognuno di questi punti, qualcuno ha assistito allo schianto del lancione contro il palazzo tra il Fondaco e l'hotel "Al ponte antico".

«Ero sul ponte de l'Ogio quando ho sentito urlare», racconta Davide, studente fuori sede di Lingue all'Università Ca' Foscari. «Ho provato ad affacciarmi, anche se c'erano degli agenti della polizia locale che ci impedivano di fermarci e ci chiedevano di continuare a camminare per far scorrere la fila. Sono comunque riuscito a vedere due persone in acqua che agitavano le braccia e chiedevano aiuto in spagnolo. Un'altra persona, forse il gondoliere, gridava a qualcuno sul lancione di lanciare i salvagente. In pochi secondi si è radunata una folla incredibile e siamo stati mandati via».