La decisione di Andrea Pucci di rinunciare alla co-conduzione del Festival di Sanremo "è giusta". Nessuna ombra di vergogna nel giudizio espresso dal Codacons , l'associazione dei consumatori che d'altronde è stata tra le prime voci a scagliarsi contro il comico milanese scelto dal direttore artistico Carlo Conti per salire sul palco della terza serata all'Ariston.

Pucci ha fatto un passo indietro, denunciando il clima mediatico contro di lui, fatto di insulti e minacce anche alla sua famiglia. La colpa? Essere "di destra". Quindi "fascista". Il Codacons sottolinea di aver subito sollevato dubbi "circa l'opportunità della presenza del comico all'Ariston, dopo le tante proteste arrivate da più parti. L'errore è stato tuttavia commesso dalla Rai e da Carlo Conti che, ancora una volta, nella rincorsa all'audience hanno scelto per il festival personaggi divisivi e che in passato si sono distinti per affermazioni e messaggi sbagliati - precisa il Codacons - Battute omofobe, sessiste e razziste, anche se in un contesto di comicità, rischiano di lanciare messaggi errati al pubblico, specie a quello più giovane che segue Sanremo".

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