Dietrofront: Andrea Pucci rinuncia a Sanremo dopo le polemiche che hanno accompagnato l'annuncio della sua presenza come co-conduttore della terza serata del Festival.
Il comico denuncia "l'onda mediatica negativa" che ha avvolto la notizia della sua partecipazione, condita, afferma, da insulti e minacce che definisce "incomprensibili ed inaccettabili". Una presa di posizione che provoca addirittura l'intervento della premier che esprime "solidarietà" all'artista, denunciando il "clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui".
"È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco" protesta Giorgia Meloni sui social, scagliandosi contro "il doppiopesismo della sinistra, che considera 'sacra' la satira, insulti compresi, quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide". Per la presidente del Consiglio "la deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa".
Nessun commento, allo stato, da parte di Carlo Conti, direttore artistico del Festival che preferisce il silenzio ed affida ai social solo la foto di famiglia per il compleanno del figlio Matteo. Interviene, invece, la Rai esprimendo "grande rammarico" per la decisione del comico e "preoccupazione per il clima d'intolleranza e di violenza verbale generato nei confronti di un artista che ha fatto della satira e della comicità non conformiste il suo modo di esprimere libertà di pensiero". Per l'azienda, si tratta di una "forma di censura", "attraverso la diffusione di odio e pregiudizio", che "dovrebbe preoccupare chiunque lavori nel mondo dello spettacolo".











