Tassi d'interesse fermi per la quinta volta consecutiva. All'unanimità, quello di riferimento sui depositi è stato lasciato ancora una volta invariato al 2% dal consiglio direttivo della Banca centrale europea che si è riunito a Francoforte.

Il livello del costo del denaro va bene così, è il messaggio che la presidente dell'Eurotower Christine Lagarde ha mandato ai mercati al termine dell'incontro. Il tasso principale rimane al 2,15%, mentre quello marginale al 2,40%, sui livelli raggiunto con l'ultimo taglio del giugno scorso, dopo le sforbiciate complessive di due punti percentuali in un anno.

La decisione era ampiamente attesa. «La valutazione aggiornata» della situazione macroeconomica «conferma nuovamente che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine», si legge nel comunicato finale, secondo cui «l’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale.

Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l’esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita».