Roma, 5 feb. (askanews) – Fari dei mercati puntati sulla Banca centrale europea. Alle 14 e 15, al termine dei due giorni di riunioni del Consiglio direttivo, verranno annunciate le decisioni di politica monetaria. L’attesa dominante è che vengano nuovamente confermati i livelli dei tassi di interesse per l’area euro, il principale riferimento, il tasso sui depositi, resterebbe così al 2%. La Bce mantiene i livelli attuali dei tassi dallo scorso giugno.

Ma la netta attenuazione mostrata a gennaio dell’inflazione media nell’area euro – secondo la stima preliminare di Eurostat si è smorzata all’1,7%, a fronte del 2% che era stato registrato a dicembre – che si combina con i recenti rafforzamenti dell’euro, potrebbero riaccendere il dibattito attorno alle future decisioni Bce.

La Bce persegue infatti un obiettivo sul caro vita: mantenerla al 2% sul medio termine, Se l’indice dovesse muoversi al di sotto di questa soglia in maniera stabile, e intanto la crescita economica proseguisse solo a rilento, il mantenimento del livello attuale dei tassi diventerebbe meno probabile.

Va tenuto presente che a gennaio l’inflazione di fondo, l’indice depurato da energia, alimentari e altri beni tendenzialmente più volatili, ha mostrato una variazione più contenuta nel confronto annuo, al più 2,2% annuo a gennaio, dal più 2,3% di dicembre, ma un calo dell’1,1% rispetto al mese precedente.