Roma, 9 set. (askanews) – Riflettori puntati sul direttorio della Banca centrale europea giovedì. Alle 14 e 15 verranno pubblicate le decisioni sui tassi di interesse, per cui le attese prevalenti sono sul mantenimento dei livelli attuali: 2% sul principale riferimento del costo del danaro nell’area euro (che resta il tasso sui depositi delle banche presso la stessa Bce).

Una posizione che, secondo alcuni osservatori, serve anche a tutelarsi dal rischio di eventuali mortificanti cambi di rotta se il quadro, altamente incerto, dovesse repentinamente evolversi in maniera imprevista, con una risalita delle pressioni inflazionistiche. Nello scenario opposto, riavviare i tagli dei tassi sarebbe molto meno imbarazzante.

Ad ogni modo, l’istituzione monetaria aggiornerà anche le sue previsioni su crescita economica e inflazione. E generalmente gli analisti si attendono marginali ritocchi, a riflesso del rafforzamento dell’euro e dei livelli previsti dall’accordo politico sui dazi commerciali tra Ue e Usa.

Alle 14 e 45 la presidente Christine Lagarde terrà la consueta conferenza stampa esplicativa. L’attesa dominante è che ribadisca che al livello attuale dei tassi la Bce si trova “in una buona posizione” per attendere e soppesare gli sviluppi futuri dell’economia.