La Banca centrale europea, dopo due giorni di riunione a Francoforte, ha lasciato il tasso sui depositi invariato al 2%.
Con i membri del Consiglio Bce, nella riunione fra ieri e oggi, "abbiamo discusso" del cambio euro/dollaro e "abbiamo osservato collettivamente che il dollaro si è deprezzato dal marzo scorso" mentre "dall'estate 2025 fluttua in un range".
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde aggiungendo che sui tassi la decisione del Consiglio è stata "unanime". La conclusione - ha detto Lagarde - è stata che "l'impatto dell'apprezzamento dell'euro è già incorporato nelle nostre stime centrali" e che "il range attuale del cambio è perfettamente in linea con la media complessiva da quando esiste l'euro".
"Direi che siamo ben posizionati e che l'inflazione è ben posizionata", ha detto ancora Lagarde ribadendo la formula usata nei mesi scorsi sui tassi al 2%, nonostante il calo dell'inflazione dell'area euro all'1,7% a gennaio che aveva fatto pensare ci sarebbe stata una diversa formulazione. "Non possiamo essere ostaggio di un singolo dato sull'inflazione", ha aggiunto. "Guardando al target di medio termine siamo al 2% sul 2027 e il 2028", ha concluso.
La situazione sul piano commerciale è sfidante "a causa dei dazi e della forza dell'euro", ha spiegato la presidente della Bce, che ha notato che la crescita è trainata dai servizi, ma il settore manifatturiero si dimostra "resiliente".






