Tra Milano e Cortina i Giochi fanno altre tappe, tutte in montagna, tra Lombardia, Veneto e Alto Adige; Livigno, Predazzo, Anterselva. Chi ci va, sarà accolto da bellissimi paesaggi, neve (fresca), tavole imbandite con vini e specialità e da varie iniziative. Si va dalle Cene in quota con performance al rifugio Camanel, sopra Livigno, alle degustazioni speciali Speck & Wine Emotions a Plan de Corones.
Peccati di gola
A Livigno e dintorni, località molto amate dai milanesi e adesso sotto gli occhi del mondo, i sapori della provincia di Sondrio sono una certezza. Qualche consiglio da Alessandro Negrini (Aimo e Nadia), che è valtellinese. Partendo da Milano, dice, una buona sosta lungo la strada è a Colico, al ristorante Sci d’Oro, per i suoi ottimi pizzoccheri; a Bianzone, al ristorante Altavilla di Anna Bertola, perfetti i piatti locali; e ci sono i tre stellati della zona: Il Cantinone a Madesimo con la cucina alpina di Stefano Masanti; la Presef a Mantello, nell’agriturismo La Fiorida, con fattoria, cantina, orto, caseificio, da cui attinge lo chef Gianni Tarabini; e la Lanterna Verde a Villa di Chiavenna con Roberto Tonola che continua la tradizione di famiglia.
Livigno è una cittadina con un cuore antico in cui le case sono di legno, ed è un concentrato di bontà. Bitto, Bitto storico e Casera sono tra i formaggi più noti e straordinari, ma anche Scimudin, Latteria, Fiocco di Neve. Una gran selezione, prodotta in proprio o da realtà locali, nell’affascinante Latteria di Livigno, imperdibile sia per acquistare che per degustare. La bresaola IGP viene lavorata nella provincia di Sondrio. Per pranzi e cene memorabili, in luoghi panoramici e con le tipicità montane, spicca il Kosmo, con lo spazio gourmet Tèa del Kosmo, affidato a Michele Talarico. Un peccato di gola da Dolce Passione di Andrea Galli, che mette i monti nei dolci, dalla genziana alla cheluda, mirtillo rosso selvatico. Nei calici, i grandi Nebbiolo, generosi e propensi all’invecchiamento.










