Casette di legno a un piano, decine di centimetri di neve sui tetti e, in alto, la Tofana di Mezzo e il Pomagagnon a delimitare il cielo.

Il Villaggio olimpico di Cortina, in località Fiames, 1300 metri di altitudine, richiama un paesino alpino. Non sono solo i 377 prefabbricati, in grado di ospitare oltre 1.400 ospiti a pieno regime per poi essere ceduti a un campeggio austriaco a Giochi finiti.

Tra gli sponsor, c'è chi ha fatto della propria birreria una stube. E così, nell'area che in passato ospitò un piccolo aeroporto poi chiuso dopo alcuni tragici incidenti, gli atleti di 66 Paesi si ritrovano in una sorta di Cortina in miniatura. Ciascuna casetta ospita quattro atleti divisi in due stanze doppie, una delle quali attrezzata per gli atleti paralimpici.

Lo spazio comune, che mette a disposizione computer, videogiochi, sdraio e televisioni, offre anche un angolo karaoke con tanto di pianola, operativo già in alcune delle prime serate. Intanto all'aperto i militari spalano la neve, che è caduta in abbondanza negli ultimi giorni. L'atmosfera, mentre il villaggio continua a riempirsi, è quasi da settimana bianca e, davanti al Centro servizi, svetta "Duke of the Dolomites", un pupazzo di neve di dimensioni umane munito di regolare accredito.