Nell'area comune del villaggio olimpico di Cortina d'Ampezzo c'è anche l'angolo karaoke, con tanto di pianola.
E in qualche serata tra il 30 gennaio a oggi, assicura chi lavora in questo spazio, è già stato usato. Ci sono anche computer con la possibilità di usare i videogiochi (passano 40-50 utenti al giorno) e sdraio per guardare la tv.
Il villaggio, di dimensioni contenute, conta 377 casette di legno da un piano. Ciascuna è divisa in due moduli, ognuno da due persone. Può ospitare oltre 1.400 persone. Ogni due moduli, uno è attrezzato per gli atleti paralimpici in arrivo a marzo. Le casette, poi, verranno cedute a un campeggio austriaco.
Alcune squadre, fuori dalle casette dei loro atleti, hanno appeso slogan e messaggi motivazionali. "Winter belongs to U.S.", uno di quelli che è possibile leggere nel "quartiere" statunitense, mentre i cinesi salutano in italiano: "Forza Cina!". I 12 ucraini sono non lontano dall'Iran. "Ero già stato nel villaggio in altre due Olimpiadi, era un po' meglio perché i muri erano più larghi: qui senti molto - nota Vladyslav Heraskevych, ucraino dello skeleton -. Ma è comunque un bel posto, c'è un bello spirito ed è possibile riposare bene per prepararsi alle gare".











