Non ha tradito le attese la cerimonia inaugurale dei Giochi a San Siro. La celebrazione dell'Italia, con il tema dell'armonia a fare da filo conduttore, fra bellezza, arte e qualche colpo di scena. Lo spettacolo ideato da Marco Balich è stato un omaggio all'Italia, alla sua cultura e creatività. Ma è stato anche e soprattutto un messaggio universale di pace e dialogo, un invito a immaginare un futuro in cui le differenze non dividono, ma costruiscono. Del resto è questa l'armonia, "mettere insieme ciò che è diverso". In un San Siro sold out, la scena viene subito dominata da un grande cerchio, riferimento alla pianta originaria di Milano, con quattro rampe che collegano idealmente le altre sedi di questi inediti Giochi diffusi, Cortina, Livigno e Predazzo. E la stessa Cortina è parte attiva di una cerimonia nata grazie al contributo di 1.200 performer volontari, dai 10 ai 70 anni, e dopo oltre 700 ore di prova. A far da colonna sonora "Nel Blu dipinto di Blu" e "Niente è impossibile", perfette per le imprese sportive che verranno.