Il governo ha varato il nuovo Decreto Sicurezza, con un pacchetto di misure che va dalle sanzioni per i genitori di figli armati di coltello al registro separato per reati con causa di giustificazione per forze dell'ordine e cittadini. Potenziato anche il daspo urbano: piazze vietate a chi ha già commesso reati. Di questo si disserta a “Dritto e Rovescio”, il programma di Rete4 che approfondisce i temi d’attualità, condotto da Paolo Del Debbio.

In studio, tra gli ospiti, c’è Tommaso Cacciari, assolutamente contrario a questa riforma che, a suo dire, non risolverà i problemi, ma aizzerà di più le folle: “La ricetta è sempre una e soltanto una, ovvero repressione, punizione, polizia, galera. Questa è l'unica lingua che si parla. Come se questa impronta potesse in qualche modo risolvere mezzo problema che ci troviamo davanti. I facinorosi li renderà semplicemente più violenti, acuirà semplicemente i problemi. Non c'è galera che tenga di fronte alle tensioni sociali. Non c'è minaccia di punizione che tenga. Non ci riescono i pasdaran in Iran. Pensate di riuscirci voi con i decreti di sicurezza? Non è così che si risolvono le cose. Il problema per voi, la sicurezza e la criminalità, è in maniera del tutto erronea legata all'immigrazione, legata all'etnia. Se uno vuole combattere davvero la criminalità deve intervenire sulla povertà”.