Roma, 29 mag. (askanews) – Quattordici nuove fattispecie di reato, nove nuove aggravanti: è un oggettivo inasprimento delle sanzioni quello operato dal governo con il decreto sicurezza approvato in prima lettura alla Camera. Un provvedimento di 39 articoli che riprende le norme del ddl sicurezza, licenziato a Montecitorio, poi arenato al Senato, accogliendo però i rilievi del Quirinale. Nuove disposizioni criticate non solo dalle opposizioni ma anche dagli esperti ascoltati in Parlamento, dall’Unione delle Camere Penali all’Anm. Queste le nuove disposizioni:

BLOCCO STRADALE E FERROVIARIO. Diventa un illecito penale il blocco stradale o ferroviario attuato da una persona o da più persone riunite, una circostanza fino a oggi punita con la sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro. Con il nuovo decreto sicurezza invece chiunque impedisca la libera circolazione su strada o su ferrovia viene punito con la reclusione fino a un mese o la multa fino a 300 euro. Se il fatto è commesso da più persone riunite è sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni.

DANNEGGIAMENTO DURANTE LE MANIFESTAZIONI. Se il delitto di danneggiamento in occasione di manifestazioni è commesso con violenza alla persona o minaccia si applica la pena della reclusione da 1 anno e 6 mesi a 5 anni e della multa fino a 15.000 euro.