Primo via libera di Montecitorio - dopo una seduta fiume in notturna - al decreto sicurezza, che passa all'esame di palazzo Madama. Sono in tutto 14 i nuovi reati che vengono introdotti e 9 le aggravanti aggiuntive. In 39 articoli il decreto sicurezza, che ha sostituito il ddl approvato in prima lettura alla Camera e poi 'arenatosi' al Senato anche a seguito dei rilievi sollevati dal Colle, riscrive diversi articoli del codice penale e di procedura penale, prevedendo nuovi reati che spaziano dalla resistenza passiva alla ribattezzata dalle opposizioni 'norma anti Gandhi', fino alla stretta sulla cannabis light, a un nuovo regime per le detenute madri e alle cosiddette norme 'anti No-Tav e anti No-Ponte'.

La Camera approva il dl sicurezza dopo la maratona notturna

di Conchita Sannino

29 Maggio 2025

Anche sul fronte aggravanti si aggiungono fattispecie, come quella prevista per i reati commessi nei pressi delle stazioni ferroviarie o delle metropolitane o quelle relative alle truffe a danno degli anziani. Viene poi estesa la non punibilità dell'operato degli agenti dell'intelligence e si velocizzano gli sgomberi di immobili occupati. Il decreto riproduce sostanzialmente i contenuti del disegno di legge sicurezza: confrontando i testi dei due provvedimenti sono 12 gli articoli che hanno subito modifiche, anche minime, rispetto al testo originario. Tra le modifiche più consistenti rientrano le norme sulle detenute madri e quelle relative alle sim telefoniche per cittadini extra Ue.