Fake news, avvistamenti inesistenti e allarmismo sui social. "Altro che libero, chi viene qui a fare violenza deve essere rispedito al proprio Paese”, afferma sul suo profilo Facebook il ministro Matteo Salvini, cavalcando l’ultimo caso di cronaca: quello del giovane che negli ultimi giorni ha aggredito quattro donne a San Lorenzo, tra cui una donna colpita mentre si trovava in bici.
Nei gruppi social di quartiere c’è chi giura di averlo visto in libertà e chi da ore diffonde la sua foto. In realtà, il 22enne da giovedì è ricoverato presso il Policlinico Umberto I, dove è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Da lì non è mai uscito. Questo, però, non ha fermato l’ondata di rabbia – comprensibile – che si è trasformata nell’ennesimo appello alla “remigrazione”.
San Lorenzo, uomo incappucciato tira un pugno in faccia a una mamma con il bimbo in bicicletta
M. M. è stato dichiarato incompatibile con la detenzione al Cpr di Ponte Galeria per le sue condizioni psichiche. Ma soprattutto non può essere rimpatriato, perché nessuno conosce con certezza la sua terra d’origine. L’uomo, seguito anche dai servizi sociali del II Municipio, ha fornito nel tempo diverse versioni sui propri dati: ha detto di essere tunisino, albanese, inglese. In un caso ha spiegato di essere nato a Roma Termini, dove fino ad oggi ha vissuto come senza fissa dimora.









