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Ultimo aggiornamento: 19:02

Adesso l’assoluzione per il vicepremier Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda Open Arms, è definitiva. I giudici della quinta sezione della Cassazione che hanno infatti rigettato il ricorso per saltum presentato dalla Procura di Palermo dopo l’assoluzione di primo grado. “Cinque anni di processo: difendere i confini non è reato“, è il commento immediato sui social del leader della Lega sotto una sua foto su cui è scritto “assolto”. “Esprimiamo la nostra solidarietà e gioia al vicepremier”, ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, aprendo il suo intervento in sede di replica dopo la discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue e chiedendo un applauso ai parlamentari per l’assoluzione da una “accusa infondata” e per la “definitiva affermazione del principio che un ministro dell’Interno che difende i confini italiani sta facendo il suo lavoro e niente di più”, ha concluso la premier

Salvini il 20 dicembre del 2024 era stato assolto dal Tribunale di Palermo “perché il fatto non sussiste”. Le accuse dei pm per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio erano state mosse per non aver consentito, nell’agosto del 2019, lo sbarco della ong spagnola rimasta in mare per 19 giorni con a bordo 147 migranti. La procura di Palermo lo scorso luglio aveva impugnato il provvedimento direttamente davanti alla Suprema Corte.