Da una parte il municipio e i residenti che cercano faticosamente una strada per restituire sicurezza al quartiere senza rinunciare all’umanità, dall’altra gli influencer e gli youtuber che ora hanno spostato la loro attenzione su San Lorenzo, chi per documentare, chi più sfacciatamente per strumentalizzare le aggressioni subite da sei donne per un mano di un Mohammed Miraioui. Il senza fissa dimora tunisino di 22 anni e con problemi psichiatrici ora è ricoverato con un Tso al policlinico Umberto I: lunedì scorso, alle 16.30, in via dei Dalmati, ha ferito con un pugno sul viso Barbara, un’ingegnera biomedica di 44 anni, fratturandole l’orbita destra e il setto nasale.

Giovedì, subito dopo appreso la notizia dell’aggressione dalla stampa, gli influencer “Serpico”, una guardia giurata che presta servizio in metropolitana, e Simone Carabella, blogger di Albano con un'idiosincrasia per le marginalità e già candidato alle regionali nelle liste di Fratelli d'Italia, sono arrivati in via Tiburtina e hanno iniziato a filmarsi mentre camminano per le strade del quartiere al grido “Roma è casa nostra”. Insomma, una mini-ronda in tre. Che ha più del ridicolo che altro, se non fosse che Carabella e soci, hanno strumentalizzare le aggressioni subite dalle residenti del quartiere per mano di un uomo straniero, senza casa e con problemi di mente.