A Reggio Emilia l’industria teme una possibile stretta creditizia di inizio 2026. Lo segnalano i risultati dell’indagine periodica sul credito alle imprese realizzata da Confindustria territoriale e condivisi con i rappresentanti delle principali banche della provincia.

I dati

L’Osservatorio sul credito alle imprese realizzato da Confindustria Reggio Emilia registra nel quarto trimestre 2025 una chiusura in perdita per il 33% del campione analizzato. «Questo risultato, insieme ai timori per un 2026 incerto, frena, da un lato, la programmazione degli investimenti e, dall’altro, l’impegno delle banche verso i settori rappresentativi del nostro territorio», come spiega il report.

«La preoccupazione maggiore emerge per automotive e grande distribuzione. Inoltre, l’Euribor è destinato a salire nei prossimi mesi: un trend che andrà oltre il breve periodo. Questo andamento emerge nei dati raccolti da Confindustria, con il tasso medio di Anticipo fatture già oltre il 4,75% al termine del terzo trimestre 2025».

Effetto dazi