Idati previsionali per il 2026 elaborati dal sistema camerale dell'Emilia-Romagna e dall'Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, per il territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) rilevano un aumento annuo del valore aggiunto dello 0,9% (in termini reali), in linea rispetto a quanto previsto lo scorso ottobre (+1,0%), lievemente superiore alla variazione regionale (+0,8%) e nazionale (+0,7%).
A livello settoriale si stima una crescita della ricchezza prodotta nell'Agricoltura (+1,4%), nell'Industria (+0,5%) e nei Servizi (+1,1%), mentre una sostanziale stabilità caratterizza le Costruzioni (-0,2%).Il valore aggiunto per abitante (in termini reali) nel 2026 è pari a 31.100 euro, maggiore di quello nazionale (29.900 euro) ma inferiore al dato dell'Emilia-Romagna (35.400 euro).
L'export per il 2026 è previsto in aumento (+2,1%, sempre in termini reali) (era +2,5% nelle precedenti stime), con un trend superiore a quello regionale (+1,2%) e nazionale (+0,6%).Il reddito disponibile delle famiglie (a prezzi correnti) è previsto in crescita del 2,9% (+3,2% in Emilia-Romagna, +2,8% in Italia).Sul fronte del mercato del lavoro, le stime dei principali indicatori per il 2026 riportano un tasso di attività (73,8%) e un tasso di occupazione (70,5%) migliori dello scenario nazionale (nell'ordine, 67,7% e 63,6%) ma inferiori di quello regionale (rispettivamente, 74,6% e 71,6%); il tasso di disoccupazione (4,4% previsto nel 2026) risulta peggiore di quello regionale (4,1%) ma inferiore al dato Italia (6,1%).Infine, nel 2026 la produttività per addetto (68.000 euro) è prevista ancora inferiore a quella degli ambiti territoriali di riferimento (76.800 euro in Emilia-Romagna, 72.800 euro in Italia).







