Fineco archivia il il 2025 con un utile netto di 647 milioni (-0,8% anno su anno ) e mette in agenda per il 3 marzo l'approvazione del 'Multi Year Plan 2026/2029'.
Sale poi a 0,79 euro per azione il dividendo proposto (+7% anno su anno).
La raccolta è stata di 13,4 miliardi, in rialzo del 33,3%. Nel trimestre l'utile è in crescita a 166,5 milioni. Proseguendo nei conti sull'anno anche i ricavi sono stabili a 1,31 miliardi sostenuti dalla crescita dell'investing (+9,8% grazie all'effetto volumi e al maggiore controllo di Fineco Asset Management della catena del valore) e dal brokerage (+17,8%, grazie all'allargamento della base degli investitori attivi), che hanno compensato il calo del margine finanziario (-11% anno su anno, guidato da tassi d'interesse più bassi). Nel trimestre i ricavi ammontano a 346,9 milioni, in aumento rispetto al trimestre precedente (+6,6%) e al quarto trimestre 2024 (+4,3%). Il cost/income ratio è del 27,1%.
"Solidi capitale e liquidità con un Cet1 al 23,3%" sottolinea la banca. Le masse gestite di Fineco Asset Management sono pari a 41,4 miliardi, di cui 29,1 miliardi relativi a classi retail (+16,1% anno su anno) e 12,3 miliardi relativi ai fondi sottostanti dei wrapper (classi istituzionali, +5% anno su anno). Continua l'acquisizione di nuovi clienti, che nel 2025 ha raggiunto per il terzo anno consecutivo il nuovo record di 193.804 (+27,2%), portando il totale a 1.800.047 clienti.











